0

Ecuador

Lingua/Idioma: Spagnolo

PAESI Ecuador Introduzione

COOPERAZIONE ITALIANA IN ECUADOR

dell’Accordo di cooperazione tecnica fra il Governo italiano e quello ecuatoriano, che prevedeva una serie di programmi di sostegno alle politiche di riduzione della povertà. In realtà, la presenza della cooperazione italiana si può far risalire ai primi anni ‘70, con l’arrivo delle prime Ong, che iniziarono ad operare nel Paese in settori quali l’infanzia e lo sviluppo rurale principalmente nelle aree andine e della foresta, ma anche concentrandosi in aree costiere quali la città di Guayaquil. Limitatamente al canale bilaterale, l’impegno si è concentrato in prima istanza in ambito sanitario e sulla conservazione e protezione del patrimonio ambientale. Nel primo settore si rammenta il Programma Sociosanitario a Sostegno del Piano Binazionale di Sviluppo Perù-Ecuador, giunto alla seconda fase di implementazione e la cui prima fase è stata gestita direttamente dall’Ambasciata Italiana in Quito. Per ciò che concerne il settore ambientale, la Cooperazione Italiana si segnala per il contributo concretatosi nell’iniziativa ProIngala: Intervento sistemico per la salvaguardia e lo sviluppo sostenibile nell’arcipelago delle Isole Galapagos, affidata inizialmente a UNDP. Sempre nel quadro dell’impegno dell’Italia a sostegno del processo di pace lungo la frontiera sud dell’Ecuador, si segnala il Programma Lotta Contro la Povertà nella Zona di Frontiera Perù-Ecuador, Componente di Sviluppo Rurale, realizzato dall’Istituto Italo-Latino Americano (IILA).

Tra le varie iniziative si sottolinea quanto svolto nel quadro del processo di Conversione del Debito. Benché l’iniziativa di riconversione del debito estero dell’Ecuador non sia direttamente annoverabile come quota dell’Aiuto Pubblico allo Sviluppo (APS), il meccanismo di implementazione che si è definito ha fatto sì che le attività del Fondo di Controvalore costituiscano il caposaldo della Cooperazione Italiana in Ecuador. Il Programma di Conversione del Debito Estero tra Italia ed Ecuador è iniziato il 22 marzo del 2003, con la firma dell’Accordo Bilaterale di Conversione del Debito in Progetti di Sviluppo siglato dall’allora Ministro degli Esteri dell’Ecuador Pacari Vega, e dal Sottosegretario italiano per gli Affari Esteri, On. Baccini. In tale quadro, e sulla falsariga della vicina esperienza peruviana, fu costituito il fondo di controvalore FIE (Fondo Italo-Ecuatoriano) organo preposto all’amministrazione, monitoraggio e supervisione delle risorse debitorie. Nel corso della prima fase il Fondo Italo-Ecuatoriano ha consentito la conversione del debito commerciale ecuadoriano nei confronti dell’Italia, per un ammontare di circa 28 milioni di dollari, in 114 progetti di sviluppo. I settori privilegiati sono stati il sostegno alla piccola e medio impresa, lo sviluppo rurale e la conservazione del patrimonio ambientale. In seguito, a partire dal novembre 2010 è stata confermata la disponibilità da parte del Governo Italiano di attivare una seconda fase del programma di conversione del debito, per un importo complessivo pari a circa 35 milioni di dollari. Tale seconda fase non sarebbe più stata canalizzata attraverso un fondo di controvalore, ma diretta al sostegno del Programma Nazionale di Conservazione del Patrimonio Ambientale Amazzonico, Yasuni ITT. L’Accordo è stato sottoscritto dall’Ambasciatore Piccato nel giugno 2012.

In riferimento al canale multilaterale, la presenza italiana in Ecuador si è articolata soprattutto con iniziative  realizzate – grazie a contributi finanziari della DGCS – dalla United Nations Industrial Development Organization (Unido) e dalla Inter-American Development Bank (IADB). Nel primo caso si tratta di un progetto interregionale (oltre ad Ecuador, vi partecipano Perù, Egitto e Marocco) diretto alla promozione delle PMI attraverso la formazione di consorzi per l’esportazione e la tutela dell’origine dei prodotti. Il progetto, avviato in Ecuador dal locale Ministero dell’Industria e Produttività e da ProEcuador con l’assistenza tecnica di Unido, ha già portato alla costituzione di 4 consorzi (nel settore floricolo, miele, prodotti naturali ed essenze per le industrie alimentari, farmaceutiche e di cosmesi) e, a conclusione del programma, si prevede la costituzione di circa 15 consorzi in settori legati alle produzioni locali (soprattutto agricole ed artigianali).

Per quanto concerne la IADB, le iniziative cofinanziate con contributi italiani in Ecuador sono attualmente tre. Il progetto ICT for inclusion: Using Technology to Include Children with Disabilities in Ecuador, (USD 300.000), eseguito dalla Ong Fe y Alegría e la cui conclusione è prevista nel primo semestre 2013, punta alla promozione dell’utilizzo delle tecnologie ICT nella scuola per favorire l’inserimento e l’apprendimento scolastico dei bambini disabili. Il progetto è realizzato nella città di Santo Domingo de los Tsachilas, in due complessi scolastici gestiti da Fe y Alegría. Il secondo intervento, Support Ecuador Civil Registry Modernization Plan (contributo italiano pari a 750.000 USD) è realizzato da IADB mediante consulenze anche di esperti italiani (CSI Piemonte), ed ha consentito di acquisire, oltre ad attrezzature e specifiche piattaforme informatiche, anche modelli operativi e funzionali necessari alla modernizzazione della rete degli uffici dell’anagrafe civile dell’Ecuador. La terza iniziativa gestita da IADB è Technological Entrepreneurship and Employment for the Amazonia Youth, progetto finanziato nel 2009 con un contributo italiano di 415.000 USD e teso a favorire l’accesso ad un lavoro qualificato nei settori turistico-alberghiero, delle energie rinnovabili ed ambientali di alcune zone dell’Amazzonia ecuatoriana.

I primi soggetti della cooperazione italiana ad operare nel Paese sono state le Ong, presenti sin dagli anni ’70, ed attualmente attive nella maggior parte delle regioni ecuatoriane, con una concentrazione nella fascia centro-andina (Pichincha), nelle zone costiere del nord e nella foresta centrale. Va ricordato poi l’importante lavoro della Cooperazione Universitaria, il cui intervento ha spesso completato le attività realizzate dalla cooperazione bilaterale. L’Italia, nel quadro delle proprie priorità, aderisce a tutti i fori di coordinamento nazionali ed istituzionali e particolare importanza viene ovviamente data ai tavoli di coordinamento in salute, sia a livello nazionale che locale. All’interno di tali fori vengono spesso definiti criteri condivisi di valutazione e sistemi di informazione circa le iniziative promosse. Sulla base di tali premesse, ed in considerazione del contesto nazionale, l’obiettivo generale delle attività della Cooperazione Italiana nel periodo 2012-2014 sarà quello di sostenere gli sforzi dell’Ecuador nell’attuazione del Piano Nazionale del Buen Vivir.

Sulla base di quanto premesso e in seguito al lavoro di consultazione realizzato dalla UTL di La Paz ed alle missioni di esperti della DGCS — UTC, per il triennio in corso sono stati individuati i seguenti settori di intervento:

  • Salute
  • Sviluppo Sostenibile e Conservazione del Patrimonio Ambientale
  • Sostegno al Settore Nazionale della Finanza Pubblica ed Economia Solidale
  • Prevenzione dei disastri naturali
  • Diritti umani, dell’infanzia ed equità di genere
  • Sostegno ai processi di governance e decentramento

 

Leave a reply