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UTL Regionale

Lingua/Idioma: Spagnolo

UTL Regionale Introduzione

UTL – La Paz

La UTL (Unità Tecnica Locale) di La Paz, aperta negli anni ’90 all’interno delle strutture dell’Ambasciata e responsabile delle operazioni su Bolivia, Perù, Colombia ed Ecuador, è attiva nella sua nuova sede dal Maggio del 2008. Il rinnovamento della struttura tecnica dell’ufficio ha da subito portato a consolidare ed intensificare i rapporti con gli interlocutori locali, siano essi istituzioni, agenzie di cooperazione, organismi internazionali o Organizzazioni non Governative italiane presenti nella sub-regione.

La dimensione regionale permette di ottimizzare le risorse e massimizzare gli sforzi, puntando ad offrire un lavoro di qualità ed altamente organizzato. L’apertura della nuova sede si inserisce, di conseguenza, nella fase di rilancio della Cooperazione Italiana, che si avvale delle riflessioni prodotte durante l’incontro di Città del Guatemala (4-5 dicembre 2007), laddove il confronto degli operatori della cooperazione a livello internazionale ha originato solidi valori e linee guida per il futuro.

La presenza italiana nella Regione Andina vanta una lunga traiettoria. In Bolivia, la Cooperazione Italiana è presente ufficilamente dal 1986; oggi come allora la prospettiva si concentra sulle necessità della popolazione locale con l’obiettivo di veicolare strumenti, capacità, idee e risorse nella direzione dello sviluppo socio-economico.

In alcuni casi, si veda il settore della Medicina Interculturale, si sottolinea come i progetti della Cooperazione Italiana si siano contraddistinti per essere all’avanguardia. L’esempio ci è fornito dall’ufficio Willaqkuna, presso l’ospedale Daniel Bracamonte di Potosí, che oltre a ricevere il pubblico in spagnolo presta servizio anche in lingua locale, il quechua. La Cooperazione Italiana, nel caso del Willaqkuna, è stata capace di mediare e armonizzare le differenze tra medicina tradizionale e bio-medicina, congiuntamente allo sforzo prodotto da Ong italiane di comprovata esperenza.

Con le Ong si stanno stringendo relazioni sempre più solide ed attive, con il proposito di raggiungere un livello di collaborazione più esteso e fruttuoso. In questo senso si risaltano le esperienze del COIBO (Coordinamento delle Ong Italiane in Bolivia) e del COIPE (Coordinamento delle Ong Italiane in Perù), i due fori di coordinamento che in Bolivia e Perù concertano, decidono, discutono e coordinano e le azioni delle Ong italiane.

In tutta la sub-regione sono quindi diverse le iniziative in corso, che sono sviluppate attraverso diversi strumenti e formule, distribuite tra cooperazione bilaterale, multilaterale, transfrontaliera, cooperazione decentrata e tecnica; in questo quadro si rimarcano i progetti sul canale bilaterale indiretto, co-finanziati dal MAE e dalle Organizzazioni non Governative, le quali partecipano all’esecuzione dell’aiuto anche in casi di emergenza.

Altre iniziative sono, inoltre, quelle legate alla cooperazione universitaria, caratterizzata da una serie di accordi che nei quattro paesi definiscono le modalità per supportare lo scambio di saperi, metologie e conoscenze tra Regione Andina e Italia, senza dimenticare la cooperazione di stampo prettamente finanziario, che vede in atto gli accordi di riconversione del debito con Perù ed Ecuador e quello di cancellazione con la Bolivia.

La Unità Tecnica Locale a La Paz si è recentemente trasferita in un Ufficio più grande e funzionale, nella Calle 7 de Obrajes, nº 453, a poche centinaia di metri dall’Ambasciata d’Italia in Bolivia. L’Ufficio, situato in uno stabile di tre piani, offre funzionali spazi di lavoro ed è completamente equipaggiato per poter svolgere al meglio i compiti dei tecnici locali.

Vi è poi l’Ufficio della Cooperazione Italiana di Potosí, capitale dell’omonimo Dipartimento, responsabile dell’esecuzione e della supervisione dell’importante Programma a gestione diretta di “Appoggio al Sistema Socio-Sanitario del Dipartimento di Potosí”, iniziato alla fine degli anni ’90 e recentemente entrato nella sua IVª Fase (2011-2013) con l’accordo firmato nel luglio 2010.

 

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