Proyecto Binacional Ecuador-Perú

Lingua/Idioma: Spagnolo

Progetti Area Socio-sanitaria Binacional Ecuador Perú

Progetto

Programma di cooperazione sociosanitaria a sostegno del piano binazionale di pace Ecuador – Perù.

Esecutore: DGCS – Ambasciata d’Italia a Lima

OBIETTIVI

Generale: Migliorare le condizioni di vita delle famiglie e delle comunità della frontiera Ecuador-Perù lungo il corridoio Loja-Piura.

Specifici:

  • Creazione di un sistema di informazione unificato e di un sistema di riferimento e di contro-riferimento funzionante in maniera sostenuta, assicurando il principio do ownership, secondo il quale la comunità si appropria dei processi associati.
  • Introdurre servizi sanitari periferici e di primo livello di riferimento riabilitati e riequipaggiati.
  • Introdurre servizi sanitari binazionali di aumentata capacità risolutiva, integrata in una rete informativa, funzionale e amministrativa.
  • Comunità locali adeguatamente informate e coinvolte nell’attività di promozione e gestione della salute.
  • Assicurare il buon funzionamento del sistema di salute binazionale integrato, rafforzato ed ampliato, con personale sanitario formato e con l’introduzione di elementi di qualità dei servizi e di un approccio interculturale;
  • Contribuire alla riabilitazione ed al riequipaggiamento dei servizi di salute;

DESCRIZIONE DEL PROGETTO

Il Programma sociosanitario realizzato nella regione di confine tra Perù ed Ecuador nacque nel quadro degli accordi di Brasilia (1998), che sancirono la pace tra i due Paesi, dando luogo al “Piano Binazionale di Sviluppo della Regione Frontaliera Perù – Ecuador”. Il Piano, cui obiettivo principale era di migliorare la qualità di vita della popolazione frontaliera, prevedeva la realizzazione di interventi integrati, da realizzarsi nel corso del decennio successivo. I Governi dei due Paesi chiesero espressamente la collaborazione della Comunità Internazionale per consolidare il processo di pacificazione dell’area e della regione, attraverso l’esecuzione di azioni orientate al raggiungimento dell’obiettivo suindicato. Nel novembre del 1999, i rappresentanti del “Piano Binazionale” si recarono in Italia con il proposito di notificare gli aggiornamenti concernenti l’implementazione organizzativa ed istituzionale del Piano e definire le possibili linee di intervento. In quell’occasione si scelse la regione transfrontaliera compresa tra il Dipartimento di Piura (Perù) e la Provincia di Loja (Ecuador), quale area oggetto di intervento. La programmazione fu approvata dal Comitato Direzionale della Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri nel corso della seduta del 9 marzo del 2001. Il Programma ha generato la stipulazione dell’Accordo Tripartito Ecuador-Italia-Perù, ed iniziato ufficialmente la propria fase di esecuzione il 24 Gennaio del 2004.

Nel luglio 2009, l’UTL Regionale di La Paz ha istruito una missione di valutazione del MAE-DGCS, sia per effettuare un’analisi del livello di raggiungimento dei risultati, sia per esplorare la possibilità di consolidare l’impegno italiano nell’ambito del sostegno al processo di pace, attraverso la realizzazione di una IIª fase del Programma. Dagli incontri realizzati con le controparti in Ecuador e in Perù, a livello locale e nazionale, è emerso un costante e vivo interesse per i risultati raggiunti dall’iniziativa, ed un generale positivo apprezzamento per la loro qualità e per quella dell’assistenza tecnica erogata dalla Cooperazione italiana.

Gli elementi di reale successo dell’iniziativa, evidenziati dall’analisi della missione, si riassumono in:

  • L’organizzazione di un modello di assistenza sanitaria binazionale (MAIS-B);
  • Il sistema di gestione binazionale del progetto (e la scelta di non realizzare attività e gestioni separate lungo i due lati della frontiera).

I risultati della missione hanno anche dimostrato come l’Italia continui ad essere uno dei principali Paesi cooperanti con Ecuador e Perù a livello binazionale, in particolare nell’area di frontiera interessata dall’azione del Piano Binazionale di Pace. L’iniziativa si è rivelata in grado di promuovere un importante processo, integratore e generatore di un tessuto sociale su cui poggia il regime di assistenza sanitaria per la popolazione di frontiera. Grazie ad esso l’ospedale di Macarà e la rete sanitaria collegata potrebbero diventare la piattaforma per un esperimento unico a livello latinoamericano e probabilmente mondiale.

I risultati ottenuti sono stati valutati come molto soddisfacenti, evidenziando l’importante grado di innovazione raggiunto nella gestione dei servizi di salute, reso possibile grazie alla definizione del modello integrale di salute binazionale (MAIS-B).

Il Programma sociosanitario si è costituito come pratica e laboratorio nella “gestione del beneficio condiviso”. Dalla missione di valutazione è emerso altresì come una delle espressioni più limpide dei risultati ottenuti sia rappresentata dal grado di influenza del programma nelle politiche pubbliche regionali, con un contributo, nel contesto regionale, di ordine metodologico e programmatico di medio e lungo periodo.

Nel 2009 è stata approvata la IIº fase del progetto, con un contributo di 4 milioni di Euro. La IIª fase è ufficialmente iniziata nel novembre 2010, dopo la firma degli accordi tra Italia e Paesi beneficiari.

Se il programma è riuscito con successo a disegnare un modello di assistenza integrata di salute a livello binazionale/regionale, il passo successivo sarà quello di puntare ad un modello di assistenza sanitaria binazionale/regionale con l’obiettivo di generare:

  • Miglioramento della condizione di vita delle famiglie e delle comunità della frontiera Ecuador Perù.
  • Miglioramento delle capacità risolutive del servizio sanitario binazionale.
  • La partecipazione attiva della comunità dell’ambito binazionale del processo operativo della rete binazionale di salute del corridoio Loja-Piura.
  • Migliorare la qualità dei servizi binazionali di salute in maniera partecipativa. Tale obiettivo sarà raggiunto attraverso il miglioramento della capacità risolutiva dei servizi di salute mediante lo sviluppo di competenze del personale sanitario.
  • Miglioramento delle infrastrutture e dell’equipaggiamento delle unità sanitarie che conformano le microreti oggetto dell’intervento.
  • Particolare attenzione sarà posta sul miglioramento dell’integrazione dei servizi a livello transfrontaliero e sull’ulteriore sviluppo dei meccanismi manageriali a servizio di tale integrazione.

Per quanto concerne la definizione dell’unità sanitaria binazionale, l’assistenza tecnica prestata dal progetto ha appoggiato il lavoro realizzato direttamente dal personale operativo delle due unità sanitarie coinvolte: per l’Ecuador, la Direzione Provinciale di Salute di Loja, e per il Perù la Direzione Regionale di Salute di Piura. Non sono state utilizzate consulenze esterne all’ambito binazionale, ad esclusione della stretta collaborazione, obbligatoria e non gravante sui fondi dell’iniziativa, dei due Ministeri competenti. Sono stati prodotti ed approvati dalle autorità centrali dei due Paesi i seguenti documenti tecnici:

  1. “Modello di attenzione integrale di salute binazionale” (MAIS-B nell’acronimo spagnolo)
  2. “Rete binazionale di servizi di salute salud Piura-Loja”
  3. “Sistema di riferimento e contro-riferimento di salute binazionale”
  4. “Manuale per l’analisi della situazione sanitaria binazionale” (ASIS nell’acronimo spagnolo)).
  5. “Piano di comunicazione binazionale”.

L’iniziativa prevede anche interventi infrastrutturali e di riequipaggiamento. L’intervento economicamente piu’ importante riguarda la completa ristrutturazione/costruzione dell’ospedale binazionale di Macara’ ed il suo equipaggiamento.

GIUSTIFICAZIONE I principali problemi in ambito socio-sanitario su cui l’iniziativa intende operare sono i seguenti:

  • Un’alta incidenza di malattie infettive e cronico-degenerative, oltre al deterioro delle condizioni di salute della popolazione residente nella fascia frontaliera ecuadoriano-peruviana.
  • Scarsa capacità risolutiva nelle strutture di salute delle zone interessate dall’estensione del programma, causata da carenze delle infrastrutture sanitarie periferiche e deficienze in termini di equipaggiamento rispetto al livello di complessità richiesto.
  • Scarsa formazione del personale sanitario per ciò che concerne la prevenzione, la promozione della salute e l’approccio comunitario partecipativo.
  • Scarso coinvolgimento della comunità nelle azioni portate avanti dai servizi sanitari, evidenziandosi inoltre un pressoché nullo coordinamento tra le strutture sanitarie situate a ridosso della frontiera dei due Paesi.
  • Persistenza di un modello di assistenza conservativo e poco funzionale, non integrato a una rete di servizi di salute e non partecipativo nei confronti delle comunità.

BENEFICIARI

La popolazione della rete sanitaria binazionale, intesa come direttamente beneficiaria dell’intervento, nella IIª fase raggiungerà i 182.000 abitanti, con l’integrazione alla rete di 106 centri sanitari, nelle loro totalità rurali o di livello basico, e 408 tra medici, ostetriche e personale infermieristico. Si fa presente che tali centri sanitari ed il personale sanitario si sommano a quelli della rete sostenuta durante la prima fase del progetto (48 centri sanitari e 220 funzionari sanitari).

Le istituzioni direttamente coinvolte nella gestione tecnica e amministrativa del progetto a livello centrale e nella Regione di Piura e nella Provincia di Loja, saranno:

  • Direzione Regionale di Salute di Piura;
  • Direzione Provinciale di Salute di Loja;
  • Ministero della Salute della Repubblica del Perù;
  • Ministero della Salute della Repubblica dell’Ecuador;
  • Piano Binazionale di pace e sviluppo della Regione transfrontaliera Perù-Ecuador.

 

Progetto Programma di cooperazione sociosanitaria a sostegno del piano binazionale di pace Ecuador-Perù
Codice Aid/6757
Settore Sanitario
Località Ecuador e Perù
Ente Finanziatore MAE
Importo totale Iª Fase: € 4.837.703
IIª Fase: € 3.979.283
Importo complessivo: € 8.816.986
Esecutore DGCS – Ambasciata d’Italia in Lima
Tipologia Canale Bilaterale Diretto
Durata 2011-2013
Beneficiari Diretti: 182.000 persone