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UTL La Paz – ONG

Uno degli interlocutori con i quali l’UTL La Paz mantiene relazioni costanti sono le Ong presenti sul territorio. Il rapporto UTL La Paz/Ong punta a delineare strategie comuni che permettano proporre ai governi locali pacchetti programma ben strutturati, coerentemente articolati e attinenti ai diversi Piani Nazionali di Sviluppo.

In Bolivia e Perú, il dialogo tra UTL e Ong è facilitato dalla presenza di due fori di coordinamento delle organizzazioni non governative, COIBO e COIPE. Tali esperienze, uniche nel genere fatta eccezione per il coordinamento delle Ong spagnole, risultano molto importanti per lo scambio di informazioni, strategie e per la risoluzione di problemi comuni alla cooperazione governativa e non.

Sin dall’apertura della nuova sede UTL nel giugno 2008, le relazioni con il COIBO (Coordinación de las ONG’s Italianas en Bolivia) si sono intensificate, dando origine a riunioni con cadenza mensile. Durante gli incontri tra la UTL e i rappresentanti di tutte le Ong presenti in Bolivia, si affrontano problemi, perplessità e sviluppi del lavoro delle Ong, cosí come si esplorano le possibilità di collaborazione tra organismi non governativi ed UTL.

Di seguito una breve scheda dei due fori di coordinamento.

COIBO

Il foro di Coordinamento delle Ong Italiane in Bolivia – COIBO nell’acronimo spagnolo – è una piattaforma di Ong italiane che ha una propria rappresentazione e coordina azioni comuni sulla cooperazione allo sviluppo. Il COIBO, quindi, adotta una progettualità comune pur rispettando la specificità di ogni organizzazione; in questo modo i differenti organismi entrano in sinergia, interagiscono e riflettono su aspetti legati alla cooperazione, ai rapporti con le istituzioni locali, alle strategie di sviluppo.

L’idea di un foro di coordinamento nasce tra il 1990 e il 1994, anni durante i quali le Ong inizano a scambiarsi idee e inquietudini di carattere gestionale, amministrativo, circa le relazioni con l’Ambasciata Italiana e lo Stato boliviano, in maniera tale da adottare criteri comuni nel rispondere a problemi concreti.

In un secondo momento il COIBO allarga la propria riflessione al contesto locale, alle dinamiche sociali, alle nuove forme di approccio con lo Stato boliviano. Proprio durante questa seconda tappa (1995 -1999), il COIBO stabilisce una sede con alcuni servizi fruibili per tutti i partecipanti, una quota-iscrizione e un rappresentante.

Da qui le basi per ciò che è attualmente il COIBO: un gruppo di Ong che studia collegialmente una strategia comune non solo per i rapporti con le autorità ed istituzioni locali, bensí per programmare iniziative congiunte. Risultato dell’azione COIBO sono, ad esempio, i consoirzi di Ong su uno stesso progetto.

Il COIBO, inoltre, è uno spazio di riflessione politica nel quale ciascuna Ong italiana può meglio comprendere il conesto locale, in maniera tale da acquisire maggiori elementi – siano essi metodologici, amministrativi o gestionali – a sostegno delle scelte strategiche istituzionali. Allo stesso modo, il coordinamento è un potente strumento di diffusione e visibilità delle attività della cooperazione non governativa italiana in Bolivia.

Le Ong affiliate al COIBO sono: ACRA, Ai.Bi., ASPEm, CELIM, CESTAS, CeVI, CESVI, COOPI, COSV, CVCS, GVC, ICEI, MLAL, RC, UCODEP.

Gli obiettivi fondamentali del COIBO sono:

  • Coadiuvare il lavoro della cooperazione italiana non governativa, dal punto di vista strategico e amministrativo;
  • Offrire uno spazio di riflessione e formazione sulla cooperazione e promuovere lo scambio di informazione circa obiettivi, programmi e azioni delle Ong affiliate;
  • Mantenere e migliorare il coordinamento tra le affiliate ed essere uno dei referenti della cooperazione italiana in Bolivia per l’Ambasciata, la UTL e la Delegazione Europea;
  • Creare spazi di dibattito su modelli alternativi di cooperazione allo sviluppo sostenibile e sulla questione Nord/sud del mondo;
  • Assumere la rappresentazione delle affiliate, quando queste lo stabiliscano, tanto di fronte ad organismi pubblici che privati, nazionali o stranieri, e offrire appoggio nella documentazione amministrativo-burocratica;
  • Creare uno spazio di centralizzazione e scambio delle informazioni

e linee guida del Coordinamento sono espressi nella “Declaración de Principios”, che tra le altre cose definisce le scadenze circa il pagamento della quota annuale; il ruolo dell’assemblea; i doveri dei membri; i compiti del rappresentante (eletto annualmente tra i rappresentanti di ciascuna Ong affiliata); le condizioni per l’ingresso di nuovi membri e per l’espusione in caso di comportamenti contrari allo spirito del COIBO.

COIPE

Il foro di coordinamento delle Ong Italiane appartenenti al Coipe – il Coordinamento delle Ong Italiane in Perú – nasce nel 1999 con l’obiettivo di creare una piattaforma di dialogo e lavoro stabile fra differenti attori della cooperazione non governativa italiana nel paese.

Le principali aree di intervento del Coipe sono educazione, diritti, umani, ambiente, parità di genere, aiuto in situazioni di crisi umanitarie e prevenzione disastri. Il Coordinamento è integrato da tutte le Ong che mantengono una presenza stabile nel paese.

La metodologia di lavoro del Coipe si basa su un approccio participativo, che si traduce  nella collaborazione con il governo centrale e le autorità locali, cosí come nel coinvolgimento degli altri stakeholders della società peruviana quali ong nazionali, associazioni locali, imprese private ed università.

La mission del Coipe è quella di unire i propri sforzi, condividere informazioni, formulare analisi e proposte, ed elaborare un’agenda strategica condivisa con la società civile peruviana e l’Ambasciata d’Italia in Perú, per promuovere lo sviluppo umano nel paese attraverso un processo democratico e partecipativo.

Tutte le Ong appartenenti al Coipe condividono e credono nei medesimi valori quali pace, solidarietà, uguaglianza, partecipazione, cooperazione trasparente, efficienza, efficacia e sostenibilità.

Ad oggi, fanno parte del COIPE: ASPEm, Ai.Bi., Terra Nuova, CESVI, Terres des Hommes Italia, AVSI, COOPI, Progetto Sviluppo, GVC, COPE, MLAL, L’Albero della Vita

Gli obiettivi fondamentali del COIPE sono:

  • Promuovere strumenti di coordimanento e comunicazione per massimizzare le azioni di ogni membro del Coipe;
  • Rafforzare la propria posizione e rappresentazione di fronte ad autorità locali ed italiane;
  • Sostenere il dibattito nella società civile peruviana su temi di interesse nazionale ed internazionale.

Il Coipe conta su un comitato di coordinamento formato da un coordinatore e da un tesoriere, eletti per votazione semplice nella prima assemblea annuale dei soci, durante la quale si decide il piano di azione annulae. Il carico ha durata di un anno rinnovabile.

Il Coipe si riunisce almeno quattro volte l’anno e qualsiasi volta che almeno tre membri del coordinamento lo richiedano. L’assemblea è considerata valida con la presenza minima di tre membri.

Le decisioni sono prese per consenso o, in caso di disaccordo, per maggioranza semplice. Il Coipe non ha personalità giuridica.